Seminario di presentazione del progetto
“Filiera Grani Antichi- FILIGRAN”
28 giugno 2024 ore 17.00
Stazione Consorziale Sperimentale per la Granicoltura di Sicilia
Via Sirio 1
Santo Pietro (CT)
PRESENTAZIONE
Il seminario ha l’obiettivo di presentare il Progetto FILIGRAN finanziato nell’ambito della Misura
16.1 del PSR 2014/22. Il progetto ha l’obiettivo di valorizzare i risultati ottenuti dalle recenti ricerche condotte in Sicilia, sviluppando itinerari tecnici che introducono innovazioni significative per il miglioramento quanti-qualitativo delle rese di grani antichi mediante: l’impiego di genotipi idonei a valorizzare le condizioni degli agroecosistemi. Il progetto intende introdurre innovazioni di processo, favorendo la sostenibilità ambientale degli agroecosistemi cerealicoli biologici ottimizzando la rotazione colturale con l’introduzione, tra l’altro, di nuove colture e l’inserimento di varietà antiche di frumento a taglia alta che ben si legano alla rielaborazione di strategie colturali secondo principi in biologico.
In questi ultimi anni le superficie investite a grano duro nella nostra isola si sono ridotte
ad appena 300.000 ettari e la Sicilia ha perso il primato nazionale passando al secondo posto, molto
distanziata, dietro la Puglia. Il comparto cerealicolo sconta le stesse problematiche di tutta
l’agricoltura siciliana: infrastrutture inadeguate, mancanza di concentrazione dell’offerta, regime
fondiario basato su aziende agricole di ridotta dimensione, difficoltà a standardizzare la produzione.
Di converso la produzione siciliana presenta una qualità sanitaria di tutto pregio; la produzione “bio
“si attesta su circa 30.000 ettari e grazie alle condizioni pedoclimatiche presenta ampie prospettive di crescita; inoltre, in Sicilia è presente un importante patrimonio di biodiversità con un ricco
germoplasma di varietà antiche di frumento siciliano che, se valorizzate, potrebbero consentire lo
sviluppo di una nuova cerealicoltura.
Nel panorama mondiale si afferma sempre più la “dieta mediterranea”, la dieta vegetariana, la dieta vegana e non ultimo la “dieta della longevità” tutte basate sull’uso di vegetali e per quanto attiene i cereali sull’uso di cereali “bio”, integrali e da poco tempo di “grani antichi” che sembrano più rispondenti ad apportare benefici alla salute umana.
Gli obiettivi e le attività del progetto si inseriscono pienamente nelle scelte strategiche di programmazione regionale, nazionale e comunitaria, tanto nell’ambito agroalimentare quanto in quello di salute e benessere.
Lo studio delle varietà antiche di frumento duro permette di valorizzare la biodiversità già
disponibile ma sottoutilizzata, arricchendo la filiera produttiva con genotipi a valenza qualitativa e
funzionale. La valorizzazione di alimenti tradizionali come funzionali è particolarmente desiderabile
anche da un punto di vista economico, per migliorare la sostenibilità della filiera agroalimentare.






